INTRODUZIONE AL DRIA TEST

Effettuato dalla Dott.ssa Galetti Silvia

PERCHE’ CAMBIA L’ALLERGOLOGIA

NEL MONDO INDUSTRIALIZZATO CIRCA IL 30% DELLA POPOLAZIONE SOFFRE DI ALLERGIE.

MOLTE DELLE PATOLOGIE ALLERGICHE ATTUALI NON RISPONDONO ALLA DEFINIZIONE CLASSICA DI ALLERGIA:

 - RISPONDONO UN MODO CONFUSO AI TEST TRADIZIONALI

 

- SI MANIFESTANO IN MODO BIZZARRO, CON SINTOMI “CAPRICCIOSI”, BEN DIVERSI DAL DISCIPLINATO MODELLO CONTATTO ALLERGENICO-RISPOSTA ACUTA.

IL 30% DELLA POPOLAZIONE (SOLO IN ITALIA SIGNIFICA QUASI 20 MILIONI DI PERSONE!!) HA BISOGNO DI AIUTO, E L’ALLERGOLOGIA CLASSICA PUO’ FARE POCO PER DARGLIELO

I SINTOMI, SPESSO NON SOVRAPPONIBILI A QUELLI PURAMENTE ALLERGICI, VENGONO ATTRIBUITI AD ALTRE CAUSE.

 

SE IL PROBLEMA E’ RICONDOTTO AD UN ALLERGIA I TEST NON RIVELANO MECCANISMI IgE MEDIATI E LA DIAGNOSI PIU’ FREQUENTE E’  “LEI NON HA NULLA”, ACCOMPAGNATA SPESSO DAL CONSIGLIO DI RIVOLGERSI AD UNO PSICOLOGO!!!!

 CHE COSA SONO,ALLORA, QUESTE PATOLOGIE DEFINITE

 

“ALLERGIE NON-ALLERGICHE”?

 CHE COS’E’ UN’ ALLERGIA?

 L’ ALLERGIA E’ UNA SITUAZIONE IN CUI L’ORGANISMO, A CONTATTO CON UNA SOSTANZA GIA’ SPERIMENTATA E VISSUTA COME NEMICA, REAGISCE SCATENANDO ANTICORPI SPECIFICI, OVVERO LE

 IMUNOGLOBULINE E (IgE)

 

LA REAZIONE, CHE PUO’ RIGUARDARE FARMACI, ALIMENTI O ALLERGENI RESPIRATORI, HA CARATTERISTICHE BEN EVIDENTI:

 

-E’ IMMEDIATA, COMPARE CIOE’ NEL GIRO DI QUALCHE MINUTO, AL MASSIMO DI QUALCHE ORA, DAL CONTATTO CON L’ ALLERGENE

 

- E’ LEGATA ALLA PRESENZA DI IgE E QUINDI VIENE INDIVIDUATA DAI TEST CHE LA SEGNALANO (RAST, Prick,Prist, ecc.)

 

-I SUOI SINTOMI SONO IN GENERE ACUTI ED EVIDENTI (PRURITO, LACRIMAZIONE, STARNUTI, ASMA,ECZEMA, DIARREA, ORTICARIA, ERITEMA PERIOCULARE, ECC.)

 

QUESTO E’ IL PROFILO CLASSICO DELL’ALLERGIA, CHE RIGUARDA UNA FASCIA DI POPOLAZIONE ASSAI LIMITATA, CIRCA L’1%.

 QUESTO RIFLESSO CHINESIOLOGICO A CUI FA RIFERIMENTO IL DRIA TEST NON E’ STATO FINORA SPIEGATO A FONDO NEI SUOI MECCANISMI.

 SICURAMENTE

 - E’ MEDIATO DAL SISTEMA IMMUNOLOGICO

 INFATTI I FARMACI CHE AGISCONO A QUESTO LIVELLO, COME CORTISONICI, ANTISTAMINICI, RIDUCONO L’AMPIEZZA E L’INTENSITA’ DEL RIFLESSO.

 

- E’ LEGATO ALLA SENSIBILIZZAZIONE RECENTE DELL’ORGANISMO

 OVVERO ESISTE SOLO SE QUEL PARTICOLARE ALIMENTO CONTINUA A VENIRE A CONTATTO CON L’ORGANISMO SENSIBILE

 IPOTESI RAZIONALI SUL MECCANISMO D’AZIONE DEL DRIA TEST

 - LA MUCOSA DELLA BOCCA POSSIEDE CELLULE IMMUNOCOMPETENTI

NECESSARIE PERRICONOSCERE L’ALIMENTO NON TOLLERATO.

 - LE CELLULE ATTIVATE DALL’ALIMENTO SONO IN GRADO DI INTERAGIRE COL SISTEMA NERVOSO, E LA VELOCITA’ DI QUESTE REAZIONI GIUSTIFICA AMPIAMENTE LA VELOCITA’ DEL RIFLESSO DEL TEST DRIA

 - LA REAZIONE TRA ORGANISMO SENSIBILE E ALIMENTO NON TOLLERATO DETERMINA VARIAZIONI DI FORZA MUSCOLARE

 LE CONDIZIONI CHE POSSONO SCATENARE UN’ INTOLLERANZA

- CONDIZIONI GENETICHE. NEL CASO DELLE INTOLLERANZE PUO’ ESSERE EREDITARIA, OLTRE ALLA TENDENZA, ANCHE L’ ABITUDINE ALIMENTARE

 - ENTERITI, DIARREE

 - TERAPIE CORTISONICHE PROLUNGATE (AZIONE IMMUNOSOPPRESSIVA CHE PUO’ RIDURRE LE CAPACITA’ DI DFESA DEL SISTEMA IMMUNITARIO)

 - TERAPIE ANTIBIOTICHE PROLUNGATE (ALTERAZIONE FLORA BATTERICA INTESTINALE E POSSIBILI INFIAMMAZIONI LOCALI)

 - INFEZIONI VIRALI (ALTERAZIONE DELLA PERMEABILITA’ INTESTINALE.)

  L’ INTEGRITA’ DEL SETACCIO INTESTINALEE’ FONDAMENTALE PER UN RAPPORTO SANO COL CIBO. SE LE MAGLIE DEL SETACCIO SI ALLARGANO O SI ROMPONO PER VARIE CAUSE ENTRANO IN CIRCOLO PARTICELLE ANCORA NON SUFFICIENTEMENTE SCOMPOSTE CHE VENGONO RICONOSCIUTE COME NON-SELF= SENSIBILIZZAZIONE

 - INTERVENTI CHIRURGICI (SPESSO SEGUITI DA UNA FASE DI DEPRESSIONE IMMUNITARIA)

 - GRAVI STRESS EMOTIVI

 - USO PROLUNGATO DI FARMACI ANTINFIAMMATORI(PER L’AZIONE IRRITANTE SULLA MUCOSA GASTRICA E INTESTINALE)

 - INTOLLERANZA ALIMENTARE NON TRATTATA. SE UNA PERSONA INTOLLERANTE AD UN ALIMENTO CONTINUA A MANGIARLO, IL SUO INTESTINO CONTINUERA’ AD ESSERE IRRITATO E INFIAMMATO

LE MANIFESTAZIONI PATOLOGICHE DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI

 - LE MALATTIE ALLERGICHE TIPICHE (RINIRE, ASMA ECZEMA,DERMATITE)

- MALATTIE CHE DIPENDONO DAL LOGORAMENTO DEL S. IMMUNITARIO (VAGINITI, MICOSI,CISTITI RECIDIVANTI, MALATTIE RESPIRATORIE RICORRENTI, ECC)

 - MALATTIE LEGATE AL PERSISTERE DELLO STATO INFIAMMATORIO NELL’ APPARATO DIGERENTE (COLITE, GASTRITI, DUODENITI, MORBO DI CROHN, RCU)

  CEFALEA, EMICRANIA, POLIPOSI NASALE, TACHICARDIA, ARTRITE, ACNE, PSORIASI, ENURESI, DISTURBI INFANTILI DEL COMPORTAMENTO, STANCHEZZA CRONICA.

LE INTOLLERANZE NELLA PERSONA SANA

 ANCHE NEL SOGGETTO SANO IDENTIFICARE E RAGGIUNGERE UN MIGLIORE EQUILIBRIO IMMUNITARIO PUO’ CONSENTIRE UN NETTO AUMENTO DELL’ EFFICIENZA, DIMINUIRE I POSSIBILI FENOMENI INFETTIVI, E RAFFORZARE LE CAPACITA’ DIFENSIVE DELL’ ORGANISMO

 I SOGGETTI CHE POSSONO TRARRE VANTAGGIO DA QUESTO APPROCCIO SONO.

 - BAMBINI . NEL BAMBINO IPERSENSIBILE L’ELIMINAZIONE DELL’IMPEGNOIMMUNITARIO INTEST.CONSENTE LA PIENA ESPRESSIONE DELLE DIFESE IMMUNITARIE GENERALI E OROFARINGEE

 - LE PERSONE IN SOVRAPPESO. NEL SOGGETTO IN SOVRAPPESO L’IDENTIFICAZIONE DI UN’INTOLL. E LA DIETA CONSEGUENTE, FACILITANO IL CALO DELLA MASSA GRASSA E L’AUMENTO DI QUELLA MAGRA.

- GLI SPORTIVI AMATORIALI E PROFESSIONISTI

 IN PARTICOLARE NELLO SPORTIVO, CHE CERCA UN MIGLIORAMENTO DELLA PROPRIA RESA FISICA E MUSCOLARE, E’ ESSENZIALE UNA CONOSCENZA ALIMENTARE CHE COMPRENDA ANCHE L’IDENTIFICAZIONE DELLE PROPRIE INTOLLERANZE ALIMENTARI!!

 

LA TERAPIA DELLE INTOLLERANZE.

 LO SCOPO FONDAMENTALE, OLTRE A QUELLO DI FAR CESSARE I SINTOMI, E’ SOPRATTUTTO DI AIUTARE L’ORGANISMO A

 RECUPERARE LA TOLLERANZA IMMUNITARIA NEI CONFRONTI DEGLI ALIMENTI

 

LA TERAPIA DIETETICA

 NELL’INTOLLERANZA ALIMENTARE E’ CONSIGLIABILE SEGUIRE LA STRADA DELLE DIETE DI ROTAZIONE, CHE CONSENTONO DI UTILIZZARE UGUALMENTE L’ALIMENTO INCRIMINATO PURCHE’ SI LASCI ALL’ORGANISMO IL TEMPO NECESSARIO (TRE GIORNI) PER RIPULIRSI DAL CARICO ANTIGENICO PATITO.

LA DIETA DI ROTAZIONE E’ SEMPLICEE HA UN LIVELLO DI COMPLIANCE MAGGIORE RISPETTO ALLE DIETE DI ELIMINAZIONE.

 PER PRATICARE LA ROTAZIONE DELL’ ALIMENTO

 - 1 GIORNO DI ASSUNZIONE LIBERA

- 3 GIORNI O PIU’ DI ASTENSIONE

- NUOVA ASSUNZIONE DELL’ALIMENTO

 

TALE DIETA DOVRA’ ESSERE PROTRATTA PER UN PERIODO MINIMO DI 30-40 GIORNI FINO A UN MASSIMO DI 3 MESI.

 IN BASE ALL’ ANDAMENTO CLINICO SARA’ IL MEDICO A DECIDERE I TEMPI E LE MODALITA’ MIGLIORI.