dott.ssa Alessandra Galetti

Fisiatra

Alessandra Galetti nasce a varese il 10\08\1966 dopo aver conseguito la laurea in medicina presso l'università di modena si specializza in fisiatria presso l'università di Trieste nel dicembre 1993.

Da allora ha prestato la sua professionalità presso vari poliambulatori, Ars Medica (Sassuolo), Gulliver, Le Ville (Modena) per aprire nel 2007 il Poliambulatorio Mega.

Specializzata in diagnosi e cura delle patologie del rachide secondo il metodo Mc Kenzie, esegue tecnica di mesoterapia e dry needling per il trattamento dei trigger point miofasciali.

Specializzata in diagnosi e cura dei disturbi neurologici del sistema nervoso centrale e periferico.

COS’E’ E A COSA SERVE LA VISITA FISIATRICA?

La visita fisiatrica consente di accertare la natura di disturbi a carico dell’apparato osteoarticolare (muscoli, tendini, articolazioni), che possono insorgere per la presenza di patologie acute o croniche, di processi infiammatori o in seguito a traumi o a interventi chirurgici ortopedici.

Grazie alla visita fisiatrica è possibile effettuare la diagnosi e valutare le eventuali implicazioni funzionali, che possono ripercuotersi sulla vita quotidiana del paziente.

 

COME SI SVOLGE LA VISITA FISIATRICA?

La prima fase consiste nell’anamnesi, ossia un vero e proprio colloquio con il medico che si informerà sulla storia clinica del paziente, sulle sue abitudini, sulle eventuali patologie di cui soffre e sui sintomi che l’hanno portato allo stato in cui si trova. In questo modo sarà possibile datare (anche orientativamente) l’insorgere del problema e legarlo a qualche specifica causa.

Il medico si informerà anche in merito ad eventuali trattamenti effettuati prima della visita per capire che tipo di iniziative intraprendere. A questo proposito è buona norma portare con sé la documentazione clinica di cui si è in possesso con gli accertamenti già eseguiti e le eventuali terapie già seguite che il medico provvederà ad analizzare.

La seconda fase prevede l’esame obiettivo, durante il quale il medico verificherà le capacità motorie del paziente, analizzerà la sua postura, i suoi riflessi, l’equilibrio e, se lo riterrà opportuno, richiederà di svolgere alcuni esercizi specifici in varie posizioni. I disturbi che possono essere rivelati in questa fase della visita sono numerosi ed è su questi che il medico porrà la sua attenzione per somministrare una cura adatta, una fisioterapia o richiedere eventuali accertamenti per approfondire e verificare meglio eventuali lesioni, infiammazioni o patologie di varia natura.

 

QUANDO VA FATTA E A COSA SERVE?

La visita fisiatrica è volta ad attestare se ci sono o meno disturbi a carico dell’apparato osteoarticolare legati a varie patologie, infiammazioni o traumi di diversa natura, come per esempio quelli legati ad interventi chirurgici o ad incidenti, cervicalgia, lombalgia, ernia del disco ecc.

Infatti, di solito, chi necessita di questo tipo di visita presenta un disturbo che lo limita nei normali movimenti quotidiani, un dolore che impedisce qualche movimento o rende difficili determinate azioni (avendo, spesso, anche ripercussioni sul piano emotivo sociale

Lo scopo primario di questa visita è quello di individuare un problema e accertare o meno la presenza di una patologia e i suoi effetti sulla funzionalità dei muscoli, tendini e ossa e colonna vertebrale. Talvolta accade che al termine della visita vengano richiesti ulteriori esami specialistici come un’ecografia, una radiografia, una TAC o una risonanza magnetica per avere la certezza o escludere la presenza di una patologia o per individuare un piano terapeutico e riabilitativo idoneo al caso.

Se il medico non riterrà opportuno compiere ulteriori indagini effettuerà la diagnosi e prescriverà il percorso curativo più idoneo al paziente, con medicine o cure riabilitative, fisioterapia e massaggi.

 

VISITE DI CONTROLLO

Dopo aver eseguito le prescrizioni ed effettuato i cicli di fisioterapia richiesti, il fisiatra procederà ad una nuova visita per verificare lo stato del paziente e i risultati ottenuti, per poi definire insieme la necessità di un piano di rinforzo della terapia. Una visita potrà essere effettuata anche durante la terapia per accertarsi dell’idoneità della cura e dei miglioramenti in corso d’opera.

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